Depurazione e trattamento acque

Una filiera dell’acqua efficiente e sostenibile garantisce l’accesso universale ed equo ai cittadini, un adeguato approvvigionamento al sistema industriale e un’efficiente rete di distribuzione.

Depurazione e trattamento delle acque

 

L’acqua è una risorsa scarsa, strategica per la competitività e sostenibilità di un paese. Il 25% della popolazione mondiale sta vivendo una condizione di stress idrico e l’OCSE stima che, entro il 2050, la percentuale salirà al 40%. 

In Italia

Secondo i dati del “Libro bianco valore acqua per l’Italia” (The European House - Ambrosetti) se il riscaldamento globale facesse aumentare la temperatura di 2˚C in Europa “il numero di persone affette da scarsità d’acqua passerebbe dagli attuali 85 milioni a 295 milioni, principalmente nei paesi del Mediterraneo, a partire dall’Italia”. 

Con 160 m3 di acqua prelevata all’anno per uso potabile per ogni abitante, l’Italia è il Paese più idrovoro in Europa. Siamo anche il primo paese al mondo per consumo di acqua minerale in bottiglia (188 litri pro capite annui). 

Il tasso di dispersione dell’acqua nel nostro paese è molto elevato: il 47,9% dell’acqua prelevata viene dispersa lungo la rete idrica (rispetto al 23% della media UE). Circa il 60% delle infrastrutture ha più di 30 anni, il 25% ha più di 50 anni.  

In Italia la dotazione tecnologica e le competenze nazionali sono, però, all’avanguardia: due terzi degli impianti di depurazione presentano un livello di tecnologia avanzata, rispetto al 40% della media UE.

Gestione del ciclo integrato delle acque

La gestione del ciclo integrato delle acque persegue importanti finalità:

  • preservare le acque profonde per utilizzi alimentari e attività connesse, utilizzando le altre acque per l’irrigazione, l’industria, la pulizia delle case e delle strade.
  • garantire disponibilità idriche adeguate ai cittadini e alle attività produttive.
  • migliorare le infrastrutture di distribuzione, risanare e riutilizzare la risorsa idrica, ottimizzando le tecniche di gestione.

Il ciclo idrico integrato viene suddiviso in 7 fasi: captazione, potabilizzazione, adduzione, distribuzione, fognatura, depurazione, riuso. I servizi di gestione del ciclo integrato prevedono anche la realizzazione di soluzioni ingegnerizzate, revamping e ampliamenti degli impianti esistenti.

Mercati di riferimento

Le aziende che, progettano e costruiscono gli impianti di trattamento delle acque potabili e di processo, i depuratori e le attrezzature per le reti fognarie, si rivolgono in particolare al settore pubblico e alle aziende che consumano molta acqua.

Municipalizzate e Enti pubblici

Gli operatori del settore idrico possono contribuire allo sviluppo sostenibile delle città: riutilizzando l’acqua depurata a fini agricoli, garantendo la corretta gestione quotidiana dell’acqua potabile negli edifici civili, recuperando energia e materia dal processo di trattamento dei fanghi di depurazione. 

I consumi domestici non richiedono acqua di elevata qualità per circa il 40% del fabbisogno. È quindi molto importante separare le acque nere, che vanno in fognatura, dalle acque bianche e grigie che possono essere riutilizzate per altri impieghi civili. 

I servizi specifici per la rete acquedottistica comprendono: captazione, adduzione e distribuzione di acqua potabile, ricerca delle perdite lungo la rete acquedottistica, monitoraggio della rete (pressione, portata e ossidoriduzione) e telecontrollo.

Industria 

L’acqua è fondamentale per molti settori produttivi (Food&Beverage, manifatturiero, chimico, farmaceutico e cosmetico, solo per citarne alcuni) .

L'acqua utilizzata nei processi produttivi può essere riversata nell'ambiente se rispetta i requisiti riportati nelle Tabelle dell'Allegato 5 del D.Lgs. n. 152/2006. È quindi necessario trattare i reflui prodotti dagli stabilimenti produttivi che possono avere anche alte concentrazioni di contaminanti.

In alcuni casi il trattamento biologico dell'acqua non è sufficiente e risulta necessario anche un trattamento chimico-fisico. Gli impianti di depurazione chimico fisici prima rendono insolubili gli inquinanti, poi separano fisicamente i fanghi dalla parte liquida.

Tipologie impianti di depurazione

Gli impianti per il trattamento dell’acqua sfruttano diverse tecnologie. Gli impianti di depurazione più utilizzati sono:

  • impianti a fanghi attivi: trattamento biologico aerobico a biomassa sospesa che utilizza la flora batterica attiva
  • reattori biologici a membrana MBR: il comparto di sedimentazione viene sostituito da un comparto di filtrazione su membrane
  • impianti a biomassa adesa a letto fluido: il fango attivo non si trova in sospensione nell'acqua, ma attecchisce a supporti plastici mobili sospesi all’interno del reattore biologico
  • impianti di trattamento acque primarie con ultrafiltrazione: tecnologia utilizzata per la separazione dei solidi sospesi, colloidi, batteri e virus per mezzo di membrane con misura dei pori tra 1 e 100 nm ed osmosi inversa: è un processo di separazione dei corpi estranei dall’acqua attraverso l’utilizzo di membrane semipermeabili, che consentono il passaggio dell’acqua, ma trattengono i sali in essa disciolti, i batteri ed i colloidi. Questo procedimento si ottiene applicando alla soluzione concentrata una pressione superiore a quella osmotica che provoca un flusso inverso attraverso la membrana ottenendo la separazione tra i sali disciolti e l'acqua
  •  impianto di trattamento chimico fisico
  • impianti Batch (processo discontinuo per trattare volumi giornalieri di piccola e media entità di reflui). 

Alcune imprese utilizzano anche unità di smaltimento fanghi, di trattamento di prima pioggia, o bacini di raccolta dell’acqua piovana.

Analisi delle acque

Una fase importante è il controllo della qualità dell’acqua. I laboratori accreditati per le matrici di acque, fanghi, rifiuti seguono metodi riconosciuti a livello nazionale e internazionale (EPA, APHA, ISO, IRSA e CNR) per eseguire le analisi di:

  • acque di processo, reflue urbane e industriali
  • acque potabili, superficiali e sotterranee
  • fanghi liquidi, solidi da impianti di depurazione
  • rifiuti liquidi per caratterizzazione, smaltimento e riutilizzo.

Offerta Siram Veolia 

Siram Veolia si occupa della progettazione e costruzione di vari tipi di impianti ex novo e lavori di riqualificazione e ampliamento di opere esistenti:

  • Impianti di potabilizzazione acqua per il consumo umano
  • Impianti trattamento acque industriali
  • Impianti di recupero e riuso acque reflue
  • Impianti di depurazione per il trattamento dei reflui di origine civile e industriale.

I servizi di gestione e/o manutenzione di Siram Veolia comprendono anche grandi manutenzioni programmate e ordinarie presso gestori pubblici e multiutilities. Siram Veolia garantisce i rendimenti tramite EPC (Energy Performance Contract), arrivando a proporre formule "Built & Operate", con possibilità di trasferire gli impianti, o di mantenerli a canone.

Per migliorare i sistemi di depurazione delle acque reflue civili e industriali Siram Veolia ha sviluppato degli impianti a fanghi attivi a basso carico con tecnologia M.B.R. (Membrane Bio Reactor).  Questi impianti monoblocco scarrabili a membrane permettono di dotare piccole comunità di un Trattamento biologico delle acque reflue  o di essere impiegati come supporto ad impianti  biologici esistenti in difficoltà. L'impianto è composto da moduli base con potenzialità: 500 AE, 750 AE e 1.000 AE.