Analisi di Laboratorio

I laboratori di analisi offrono servizi per il controllo interno della propria attività produttiva, per dimostrare il rispetto della normativa tecnica e per monitorare la salubrità degli ambienti di lavoro.

laboratorio di analisi ambientali

 

I laboratori specializzati nelle matrici di interesse ambientale di norma eseguono analisi chimiche, microbiologiche e geologiche e sono organizzati nelle seguenti aree di attività: 

  1. caratterizzazione chimica e biologica delle acque (qualità dell’acqua e eventuale presenza di contaminazioni microbiologiche, efficienza depurativa degli impianti)

  2. monitoraggio qualità dell'aria negli ambienti confinati (anche ai fini delle certificazioni green building) e negli impianti industriali

  3. analisi emissioni in atmosfera 

  4. campionamento, classificazione di pericolo e analisi dei rifiuti industriali e speciali

  5. monitoraggio terreni.

Analisi acque

La direttiva europea 2000/60CE (Water Framework Directive) - che protegge dall’inquinamento le acque superficiali e le acque sotterranee - in Italia è stata recepita dal Decreto legge n. 152/06.

  • I controlli chimici e microbiologici sulle acque potabili delle sorgenti e dei pozzi consentono di monitorare il livello di salubrità dell’acqua destinata al consumo umano e di individuare eventuali fattori inquinanti. La normativa di riferimento è il Decreto legge 31/2001.

  • Per il controllo della qualità delle acque di falda si eseguono campionamenti che consentono di verificare se sono presenti metalli pesanti, sostanze chimiche, organiche o batteri patogeni. La normativa di riferimento è il Decreto legge 152/06.

  • Le analisi delle acque reflue provenienti da impianti industriali e di depurazione consentono di definire la loro composizione e le loro caratteristiche chimiche e biologiche. Queste informazioni consentono di scegliere il trattamento di depurazione più efficace. La normativa di riferimento è il Decreto legge 152/06.

  • Il monitoraggio delle acque superficiali viene condotta a diverse profondità nei fiumi, nei laghi e lungo le coste per valutare l’impatto delle attività industriali e agricole sulle popolazioni ittiche e sulla fauna acquatica. La normativa di riferimento è la Direttiva Europea 2006/7/CE recepita in Italia con il Decreto legislativo 30 maggio 2008 n. 116.

  • L’analisi chimica e microbiologica delle acque di approvvigionamento e delle acque delle vasche delle piscine verifica il rispetto degli standard di sicurezza igienica stabiliti dal Ministero della Salute. La normativa di riferimento è l’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003.

Analisi aria indoor degli ambienti confinati e degli stabilimenti produttivi

Esistono normative specifiche sulla qualità dell’aria interna valide:

  • per gli ambienti confinati (abitazioni, strutture comunitarie, pubblici esercizi, strutture ricettive e ricreative e mezzi di trasporto)

  • per gli ambienti industriali (le norme variano in base al tipo di attività produttiva).

Nel primo caso i laboratori analizzano gli agenti contaminanti chimici e biologici prodotti prevalentemente da fonti interne: materiali e rivestimenti impiegati nella costruzione, gli arredi e gli impianti di riscaldamento, condizionamento, o ventilazione.

Negli ambienti industriali per valutare la salubrità dell’ambiente di lavoro i laboratori misurano l’esposizione a:

  • sostanze pericolose presenti nell’aria dello stabilimento produttivo come gli agenti chimici, l’ozono, metalli tossici, fumi e nebbie, fibre artificiali e fibre d’amianto, la legionella

  • emissioni elettromagnetiche

  • rumori e vibrazioni che superano le soglie poste dalla normativa.

Questo monitoraggio consente di verificare l’efficacia delle misure di contenimento ambientale adottate per evitare la diffusione degli agenti inquinanti. La normativa di riferimento è il Decreto legislativo D.Lgs 81/2008.

Emissioni in atmosfera

Le aziende industriali e artigianali che, nell’ambito del loro processo produttivo liberano dai camini particelle e gas nell’aria, devono controllare periodicamente le loro emissioni.

Le analisi condotte dai laboratori consentono di determinare la presenza di polveri, gas, ossidi di azoto, idrocarburi, solventi, metalli e sostanze acide nei fumi generati dai processi di produzione. I risultati sono indispensabili alle imprese per ottenere l’autorizzazione di emissione in atmosfera che in determinati casi richiede l'adozione di impianti di abbattimento per assicurare il rispetto delle soglie di emissione massima consentita.

Analisi rifiuti

Il laboratorio analizza le concentrazioni delle sostanze contenute nei materiali di scarto e classifica il rifiuto in base al grado di pericolosità. 

La definizione del livello di pericolosità consente di identificare l’impianto di smaltimento di destinazione o le eventuali possibilità di recupero in una prospettiva di economia circolare.

Terreni agricoli e terreni contaminati

Il laboratorio effettua analisi per la classificazione dei terreni agricoli e dei liquami destinati all'uso agricolo e dei terreni contaminati.

  • Le analisi condotte a fini agronomici ricercano da un lato gli elementi inquinanti, dall’altro offrono informazioni indispensabili per la scelta dei fertilizzanti più idonei alla composizione del terreno e al tipo di coltura. La normativa di riferimento è il Decreto ministeriale 13/09/99.

  • Le indagini dei suoli inquinati permettono invece di raccogliere dati utili per la valutazione del rischio ambientale e per impostare eventuali progetti di bonifica. La normativa di riferimento è il Decreto legislativo 152/06.

Analisi di alimenti e bevande e igiene alimentare HACCP

Le analisi chimiche e microbiologiche su alimenti e bevande offrono informazioni utili a determinare il livello di igiene negli ambienti di produzione, nelle superfici di lavoro e nel packaging utilizzato (che potrebbe cedere sostanze nocive), la qualità degli ingredienti, i valori nutrizionali. I rapporti di prova devono seguire le linee guida definite dalle norme ISO IEC UNI CEI EN 17025:2015 e possono essere eseguite dai laboratori riconosciuti dal Ministero della Salute.

Nell’ambito HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point) rientrano non solo le attività di autocontrollo delle aziende che producono, conservano e distribuiscono i prodotti alimentari, ma anche delle strutture che li somministrano.

Offerta Siram Veolia

Tra le attività di consulenza offerte dai laboratori di analisi Siram Veolia ci sono:

  • la Valutazione di impatto ambientale (VIA)
  • l’Autorizzazione integrata ambientale (AIA)
  • la valutazione dei rischi nelle industrie
  • l’analisi dei siti contaminati e relativi progetti di bonifica
  • l’Autorizzazione alle emissioni in atmosfera
  • il piano di smaltimento rifiuti
  • le autorizzazioni per lo scarico delle acque reflue.