Umbria, oltre 3 milioni per interventi su edifici pubblici

15/03/2019

I fondi consentiranno di attuare nuovi interventi di razionalizzazione e riduzione dei consumi di energia in scuole e palestre

La giunta regionale dell’Umbria ha disposto un nuovo finanziamento di 3 milioni e 100mila euro per interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico umbro.

Le risorse che la Regione mette a disposizione per il 2019 consentiranno di attuare nuovi interventi di razionalizzazione e riduzione dei consumi di energia negli edifici pubblici, finanziando ulteriori progetti dei Comuni inseriti nella graduatoria del bando attivato nel 2017 e proseguendo il programma di efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica.

“Potranno così essere attuati – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Fernanda Cecchini – due interventi ad Umbertide, alla palestra della scuola media  ‘Mavarelli-Pascoli’ e alla scuola primaria e annessa palestra della frazione di Pierantonio e due interventi ad Arrone, che riguarderanno la scuola elementare e la scuola media. Verranno resi energetocamente più efficienti il palazzo comunale del Comune di Giove e la sede comunale del Comune di Penna in Teverina, la scuola secondaria di I grado a Bastardo di Giano dell’Umbria e la scuola materna asilo nido ‘Quadrumani’ di Montefalco. Otto interventi, che comporteranno una spesa complessiva di quasi 2 milioni di euro”. La somma restante, oltre 1 milione e 100mila euro, servirà a realizzare interventi dell’Ater negli alloggi di edilizia sociale in diversi centri umbri, andando a finanziare il secondo stralcio del Programma di interesse regionale per l’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica”.

“L’efficienza energetica del patrimonio pubblico umbro – conclude l’assessore – è tra le priorità della Strategia energetico-ambientale regionale, e nella programmazione del fondo Fesr 2014-2020 abbiamo destinato a questo scopo oltre 30 milioni di euro. Una somma ingente, che consente però di soddisfare solo parzialmente il fabbisogno complessivo: dalla ricognizione effettuata, infatti, risulta che sono oltre 950 gli edifici pubblici da rendere più efficienti per un costo preliminare stimato superiore a 200 milioni di euro, sicuramente inferiore a quello effettivo”.

A cura di www.e-gazette.it