Il Governo invia il Piano Energia Clima alla Commissione europea

11/01/2019

Tra le misure inserite nel PNIEC anche la necessità di  riqualificazione energetica in presenza di ristrutturazione edilizia di edifici e quartieri

L’efficienza energetica è tra i punti centrali del Piano Nazionale Integrato per l’energia e il Clima (PNIEC) inviato dal ministero dello Sviluppo Economico alla Commissione europea. Tra gli altri obiettivi al 2030 si trovano anche decarbonizzazione, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività. Il Governo nel suo Piano intende perseguire l’incremento delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, puntando sulla produzione di energia da energie rinnovabili pari al 30% dei Consumi Finali Lordi di energia e sulla riduzione dei consumi di energia primaria del 43% rispetto allo scenario PRIMES 2007.
 
Il Piano prevede misure economiche e regolatorie per favorire le Fonti energetiche rinnovabili, come ad esempio: esenzione oneri autoconsumo per piccoli impianti; incentivazione dei grandi impianti a fonte rinnovabile mediante procedure competitive per le tecnologie più mature; aggregazione di piccoli impianti per l'accesso all'incentivazione; semplificazione di autorizzazioni e procedure per il revamping/repowering di impianti esistenti; semplificazione delle autorizzazioni per autoconsumatori e comunità a energia rinnovabile; revisione della normativa per l'assegnazione delle concessioni idroelettriche.
 
Il Piano punta ad aumentare gli obiettivi di efficienza energetica, soprattutto nel settore edilizio. Tra le misure indicate si trova l’abbinamento tra riqualificazione energetica e ristrutturazione edilizia di edifici e quartieri, in coerenza con la strategia di riqualificazione del parco immobiliare al 2050. Per raggiungere obiettivi “importanti” di risparmio energetico il Governo sta valutando, come si legge nel documento, “la possibilità di introdurre degli obblighi di efficientamento energetico in occasione delle ristrutturazioni, laddove giustificato in termini di rapporto tra costi e benefici, nonché l'introduzione di nuovi limiti sull'utilizzo degli impianti di raffrescamento”.
 
In più, si prevede: il rafforzamento di standard minimi e normative; l’introduzione di misure per migliorare la qualità degli attestati di prestazione energetica (APE) nonché di modalità per favorire l’acquisto di abitazioni in alta classe energetica; la promozione dell’adozione di tecnologie di demand-response, sistemi di ICT e domotica che consentano il monitoraggio e il controllo della performance degli edifici; il rafforzamento delle verifiche sul rispetto di normative e standard; il miglioramento dell’integrazione tra le regole per l’efficienza energetica e l'utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici.

A cura di www.e-gazette.it