IEA, le rinnovabili saranno al centro della transizione energetica

I progetti solari offrono l’elettricità a un costo particolarmente basso grazie a incentivi, innovazioni tecnologiche e soprattutto all’abbassamento dei costi

Le energie rinnovabili saranno le protagoniste della transizione energetica, con il solare che avrà un ruolo centrale grazie agli incentivi, alle innovazioni tecnologiche e all’abbassamento dei costi. Il fotovoltaico è, infatti, ormai più economico delle nuove centrali a carbone o a gas nella maggior parte dei paesi, e i progetti solari offrono l’elettricità a un costo particolarmente basso. Lo dice la IEA, l’International Energy Agency, nel suo World Energy Outlook 2020, che analizza l’impatto della pandemia sui possibili scenari energetici nei prossimi 10 anni, basandosi dalla stima per quest’anno, che prevede una domanda globale di energia che scenderà del 5% nel 2020, con consumi di petrolio e carbone previsti in calo rispettivamente dell'8% e del 7%, mentre la domanda di gas naturale è attesa in flessione del 3%. Sono quattro gli scenari previsti dallo studio, ovvero The Stated Policies Scenario; The Delayed Recovery Scenario; The Sustainable Development Scenario; The Net Zero Emissions by 2050.

In The Stated Policies Scenario (STEPS), il Covid-19 viene gradualmente riportato sotto controllo nel 2021 e l’economia globale ritorna ai livelli pre-crisi nello stesso anno. Questo scenario riflette tutte le intenzioni e gli obiettivi politici annunciati ad oggi, sempre che vengano supportati da misure dettagliate per la loro realizzazione.

Nel The Delayed Recovery Scenario (DRS), che ipotizza una durata maggiore della pandemia, si prevede che l’economia globale possa tornare alle dimensioni precedenti la crisi solo nel 2023: il prossimo decennio sarebbe quello con il minor tasso di crescita della domanda di energia dagli anni Trenta.

The Sustainable Development Scenario (SDS) vede un mondo che, grazie agli investimenti nelle politiche energetiche pulite, si troverebbe sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di energia sostenibile, compresi quelli stabiliti dalll’Accordo di Parigi, l’accesso all’energia e gli obiettivi di qualità dell’aria. Le ipotesi sulla salute pubblica e l’economia sono le stesse di quelle dello scenario STEPS.

The Net Zero Emissions by 2050 (NZE2050), infine, estende l’analisi della SDS. Un numero crescente di paesi e di aziende punta a raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050. Questo scenario prevede le azioni da intraprendere per raggiungere gli obiettivi di energia sostenibile e le  emissioni zero al 2050 e non al 2070.

“La recessione economica ha temporaneamente soppresso le emissioni, ma la bassa crescita economica è una ‘strategia’ che serve solo ad impoverire ulteriormente le popolazioni più vulnerabili del mondo”, ha detto Fatih Birol, direttore dell’IEA. “Solo cambiamenti strutturali più rapidi nel modo in cui produciamo e consumiamo energia possono invertire definitivamente il trend delle emissioni”. I governi hanno la capacità e la responsabilità di intraprendere azioni decisive per accelerare le transizioni di energia pulita e mettere il mondo sulla strada per raggiungere i nostri obiettivi climatici, comprese le emissioni nette zero”.

A cura di www.e-gazette.it

23/10/2020