Energy manager, rinvio del termine per la presentazione della nomina

La conversione in legge del Cura Italia procrastina la scadenza effettiva a non prima del 21 giugno. La nomina avviene attraverso una piattaforma FIRE

C’è ancora tempo per nominare l’energy manager per l’anno in corso. Visto l’attuale quadro legislativo, viene procrastinata la scadenza, che non sarà prima del 21 giugno. Dal punto di vista normativo, la legge 10/1991 ha previsto l’obbligo di nomina dell’energy manager per imprese ed enti che superino alcune soglie di consumi energetici: i soggetti operanti nel settore industriale che, nell’anno precedente, hanno avuto un consumo di energia superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio; i soggetti operanti nei settori civile, terziario e dei trasporti che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia superiore a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio.

La nomina avviene attraverso una piattaforma web predisposta da FIRE, chiamata NEMO (nomina energy manager online), in modo completamente informatizzato. I soggetti interessati, una volta effettuata una procedura di accreditamento una tantum, possono procedere anno per anno a indicare il nome dell’energy manager, insieme ai consumi e alla produzione di energia dell’anno precedente. 

Le indicazioni di FIRE per orientare la scelta dell’energy manager da nominare dicono che: per un’organizzazione complessa sarà preferibilmente un dirigente con obiettivi e premi specifici, alla guida di un gruppo di persone di estrazione prevalentemente tecnica; per dimensioni aziendali medie sarà probabilmente indicata una figura con competenze energetiche, anche se rimane consigliabile un inquadramento adeguato (dirigente o quadro); per aziende ed enti di piccole dimensioni si può optare per un consulente esterno, preferibilmente EGE.

A cura di www.e-gazette.it

30/04/2020