Efficienza energetica nelle Pmi: bando da 37 milioni in Sicilia

31/10/2018

Incentivi per la riduzione dei consumi energetici compresa l'installazione di impianti rinnovabili per l'autoconsumo

La Regione Sicilia mette a disposizione 37 milioni provenienti dai fondi europei interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e a favorire misure di efficienza energetica nelle micro, piccole, medie e grandi imprese. Dovranno essere utilizzati per l’introduzione di innovazioni di processo facendo ricorso anche a fonti rinnovabili per l’autoconsumo dopo aver effettuato una diagnosi energetica dei consumi.

Quasi 28 milioni di euro (75% del totale) saranno riservati alle PMI (micro, piccole e medie imprese) classificate secondo la definizione dell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014; 9.250.000,00 (pari al 25% del totale) saranno riservati alle grandi imprese (classificate secondo la definizione di cui Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014).

Sono ammissibili a finanziamento gli interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici nelle strutture e nei cicli produttivi delle micro, piccole, medie e grandi imprese attraverso l’introduzione di innovazioni di processo e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per l’autoconsumo. Per autoconsumo si intende la parte di energia elettrica prodotta, definita all’articolo 1, lettera n), della deliberazione n. 42/02 dell'ARERA, che non viene immessa nella rete di trasmissione o di distribuzione dell’energia elettrica in quanto direttamente utilizzata e autoconsumata nel luogo di produzione.

I progetti di efficientamento energetico finanziabili per un sito produttivo devono generare risparmi energetici addizionali, ovverosia risparmi di energia primaria calcolati come differenza fra il consumo di baseline (consumo di energia primaria del sistema tecnologico assunto come riferimento ai fini del calcolo dei risparmi energetici addizionali) e il consumo energetico nella configurazione post operam, assicurando una normalizzazione delle condizioni che influiscono sul consumo energetico a parità di servizio reso.

Nell’ambito di questa tipologia di interventi saranno anche agevolati, esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese, gli audit energetici preordinati agli interventi veri e propri di efficientamento energetico, ad esclusione delle imprese soggette agli obblighi di cui all’art.8, comma 3 del D. lgs. 102/2014 (non saranno in ogni caso agevolati gli audit energetici delle grandi imprese).

A cura di www.e-gazette.it