Contabilizzazione del calore, aggiornata la norma UNI 10200

23/11/2018

Entrata in vigore la norma UNI dedicata ai criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria

Il CTI, Comitato Termotecnico Italiano, ha recentemente aggiornato la norma UNI 10200 “Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria - Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale, estiva e produzione di acqua calda sanitaria”.

La nuova norma, entrata in vigore a ottobre, stabilisce i criteri di ripartizione delle suddette spese negli edifici dotati di impianto centralizzato, in cui siano o meno presenti i dispositivi per la contabilizzazione (diretta o indiretta) dell’energia termica utile, con una distinzione tra i consumi volontari delle singole unità immobiliari e tutti gli altri consumi. La norma si applica inoltre agli impianti di ventilazione centralizzati e agli impianti a servizio di una pluralità di edifici ed è in particolare interessante per i progettisti, i gestori del servizio di contabilizzazione, i manutentori e utilizzatori degli impianti di climatizzazione e naturalmente gli amministratori condominiali, responsabili nei condomini della ripartizione delle spese di climatizzazione invernale, climatizzazione estiva ed acqua calda sanitaria.

Per stimolare il corretto uso di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, in modo da garantire il comfort, evitando inutili sprechi, la norma stabilisce i metodi per la ripartizione delle spese in proporzione ai prelievi effettivamente registrati. Vengono inoltre spiegati i criteri di ripartizione della cosiddetta componente involontaria, dovuta alle dispersioni dell’impianto.

La UNI 10200 comprende una serie di appendici che offrono una sintesi delle differenti soluzioni impiantistiche, una linea guida per la progettazione dei sistemi di contabilizzazione e utili chiarimenti sulla rendicontazione dei costi di climatizzazione invernale, estiva e acqua calda sanitaria.

A cura di www.e-gazette.it