Clima, triplicare il fotovoltaico per raggiungere gli obiettivi al 55%

Per Vittorio Chiesa, direttore dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, nel 2021 dovrebbero riprendere le installazioni

Per raggiungere l’obiettivo europeo della riduzione delle emissioni climalteranti del 55% sarà necessario tagliare altri 94 milioni di tonnellate di CO2 e triplicare - almeno - la potenza installata del fotovoltaico. Lo ha detto Vittorio Chiesa, direttore dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, presentando un report sullo stato dell’arte delle rinnovabili e dell’efficienza energetica in Italia.

Sul fronte delle rinnovabili, lo studio ha evidenziato che la nuova potenza installata nel corso del 2019 è stata di circa 1.210 MW, circa 50 MW in più di quanto installato nel corso del 2018. Una crescita decisamente limitata e trainata principalmente dai comparti di eolico e fotovoltaico, soprattutto nell’ultimo trimestre dell’anno. Lo scenario tendenziale previsto per la fonte eolica al 2030 porterebbe a uno scostamento dall’obiettivo di 35 GW, un valore inferiore a quello che dovrebbe essere raggiunto al 2025. Per quanto riguarda il solare, invece, nel 2021 dovrebbero riprendere le installazioni, ma con un tasso di crescita della capacità installata sostanzialmente pari a quello registrato nel 2019. Se si verificassero tali condizioni, nel 2030 si avrebbe un gap rispetto all’obiettivo pari ad oltre 23 GW.  Altro elemento centrale nello sviluppo delle energie non programmabili come le rinnovabili è sicuramente lo stoccaggio.

Altro tema affrontato, quello dell’efficienza energetica negli edifici. A livello europeo, il riscaldamento ed il raffrescamento pesano per l’80% dei consumi energetici, e di questi circa il 66% è soddisfatto con l’uso di combustibili fossili. In Europa si registra un tasso di ristrutturazione medio pari all’1% annuo, una quota pari allo 0,2% è relativa a interventi di ristrutturazione profonda che permette di ridurre i consumi energetici almeno al 60%. Al fine di raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni sarà necessario raddoppiare il tasso di ristrutturazione degli edifici residenziali e no, e prevedere un contributo maggiore di interventi di ristrutturazione profonda.

A cura di www.e-gazette.it

09/11/2020