Rinnovabili, boom di investimenti italiani: la potenza è raddoppiata

20/04/2018

Secondo lo studio Irex Report ci sono state oltre 200 operazioni con una potenza coinvolta di 13,4 GW e un valore stimato in circa 13,5 miliardi di euro

Tornano a correre gli investimenti italiani nelle rinnovabili nel 2017: valgono 13,5 miliardi, per una potenza di 13,4 GW, contro i 6,8 GW del 2016. La crescita è sorprendente, con un aumento del valore dell’87,5%. Se è vero che gli investimenti internazionali sono la componente principale, ripartono anche le installazioni in Italia. Sono alcuni dei dati contenuti nella nuova edizione del Rapporto Annuale Irex “L’evoluzione del mercato elettrico tra nuovi modelli di business e policy nazionali” presentato a Roma e realizzato da Althesys.

Il rapporto, oltre a tracciare gli investimenti "utility scale" realizzati in Italia da operatori italiani e stranieri e all’estero dai soli player italiani, fa anche il bilancio decennale degli investimenti italiani nelle rinnovabili, il cui ruolo è oggi divenuto centrale, segnando l’evoluzione dell’intero settore elettrico. Nel 2017 sono state registrate oltre 200 operazioni con una potenza coinvolta di 13,4 GW e un valore stimato in circa 13,5 miliardi di euro. I nuovi progetti tornano ad essere la parte principale. Nonostante il 55% delle operazioni sia in Italia, l’88% della potenza è all’estero. "Segno di vitalità e competitività delle nostre imprese, ma anche della necessità di tornare ad investire in Italia" sottolinea Marangoni. E, in effetti, le nuove iniziative nazionali sono in sensibile ripresa rispetto al 2016, con 1,1 GW (400 MW l’anno precedente) e quasi 1,4 miliardi di euro. Ma non basta.

Le acquisizioni registrano 64 operazioni e 2.165 MW, per un controvalore di 3,15 miliardi di euro. La tecnologia prevalente per numero di deal è il fotovoltaico (44%) seguito dall’eolico (20%) e dalla Smart Energy (12%). Il mercato secondario degli impianti in Italia si è dimostrato, infatti, ancora molto attivo, con oltre 1.140 MW scambiati, dei quali il 48% sono eolici e il 42% fotovoltaici. Si affacciano le prime iniziative di rinnovamento degli impianti che, pur pesando solo per l’1% delle operazioni, evidenziano una delle direttrici per il rilancio del settore.

“L’aumento degli investimenti, in larga parte all’estero - spiega l’economista Alessandro Marangoni, capo del team di ricerca e ceo di Althesys - conferma in maniera inequivocabile che l’industria elettrica ha scelto le rinnovabili come asse centrale del sistema energetico futuro, tanto che le rinnovabili costituiscono l’85% della nuova capacità installata nel 2017. E lo dimostra anche lo stesso Irex Report, che compie dieci anni: da studio di nicchia è oggi divenuto un rapporto su tutta l'industria elettrica”.

A cura di www.e-gazette.it