Fondo nazionale per l'efficienza energetica, via libera delle Regioni

03/11/2017

Lo schema di decreto del ministro dello Sviluppo economico e del ministro dell'Ambiente, approvato dalla Conferenza unificata, definisce le modalità del Fondo

La Conferenza unificata ha approvato lo schema di decreto del ministro dello Sviluppo economico e del ministro dell'Ambiente che definisce le modalità di funzionamento del Fondo nazionale per l'efficienza energetica. Si tratta del provvedimento attuativo del Fondo nazionale per l'efficienza energetica previsto dal Decreto legislativo n. 102/2014.

Ha una dotazione di 70 milioni di euro l’anno fino al 2020 ed è utilizzabile per finanziamenti a tasso agevolato e per garanzie sui finanziamenti dei progetti in efficienza energetica fino all’80% dei prestiti erogati dalle banche. Dopo il via libera della Conferenza unificata, i due ministeri sono ora al lavoro per apportare le ultime limature al decreto.Le modalità di funzionamento e di gestione del Fondo dovevano essere stabilite da un decreto ministeriale che avrebbe dovuto essere emanato entro il 17 ottobre 2014.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso parere favorevole al provvedimento, condizionato però all'accoglimento di una modifica dell'articolo 7 comma 3 nella quale si legge: “Nelle Regioni e Province che hanno sottoscritto l'Accordo di programma per il miglioramento della qualità dell'aria nel Bacino Padano del 9 giugno 2017, gli incentivi di cui al comma 1, lettera a), punto ii possono riguardare gli impianti alimentati da biomassa legnosa se i generatori di calore sono classificati quattro o cinque stelle ai sensi dell'Accordo e delle delibere regionali attuative, laddove più restrittivi rispetto ai valori limite stabiliti dal D.lgs. 152/2006 e s.m.i. per i diversi inquinanti”.

Parere positivo è stato espresso dai Comuni, ma condizionato all'accoglimento di un emendamento attraverso il quale si chiede "il superamento del limite di indebitamento". Lo afferma il vicepresidente dell'Anci, Umberto Di Primio, al termine della Conferenza Unificata.

A cura di www.e-gazette.it