Scuole, altri fondi dalla Banca europea per la riqualificazione

25/11/2016

Ai 940 milioni destinati nel corso del 2015 si aggiungono i 530 milioni che verranno utilizzati anche per migliorare l’efficienza energetica

Crescono di oltre il 50% i fondi della Banca europea per gli investimenti (BEI) destinati al programma del Governo per la sicurezza e l'ammodernamento delle scuole italiane. Ai 940 milioni già destinati a questo scopo nel corso del 2015 si aggiungono i 530 milioni oggetto del protocollo d'intesa siglato a Roma tra il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini e, per la BEI, il Vice-Presidente Dario Scannapieco, oltre a Fabio Gallia, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), l'Istituto Nazionale di Promozione incaricato di canalizzare i fondi BEI agli enti locali. Il finanziamento copre la ristrutturazione, la messa in sicurezza, l'adeguamento alle norme antisismiche, l'efficientamento energetico e la costruzione di nuovi edifici scolastici. Le risorse sono erogate a Comuni, Province e Città Metropolitane sulla base di graduatorie di priorità predisposte dalle Regioni. Gli oneri di ammortamento saranno a carico dello Stato e, grazie a nuove modalità di erogazione, i beneficiari potranno utilizzare le risorse senza impatti sul proprio patto di stabilità interno. Il ministro ricorda che complessivamente sono stati stanziati 7,2 miliardi di euro e che la firma del protocollo "integra i fondi di 940 milioni già stanziati lo scorso anno con nuovi 530 milioni per la messa in sicurezza delle scuole". Gli interventi interesseranno circa ventimila istituti, "circa la metà delle scuole del Paese. Mi sembra sia un gigantesco investimento". Un'altra grande opportunità, sottolinea, è rappresentata dallo sblocco del patto di stabilità: "Gli amministratori locali possono finalmente progettare e vedere realizzati i sogni delle loro comunità", conclude.

A cura di www.e-gazette.it