Il ministro Guidi firma il decreto che aggiorna il Conto Termico

11/02/2016

Tra le novità, l’accesso diretto, senza iscrizione a registri, per le pompe di calore elettriche o a gas e caldaie a biomassa di potenza termica superiore a 500 kW

 

Il nuovo Conto Termico mette a disposizione 900 milioni e prevede un procedura semplificata per accedere agli incentivi, con l’estensione della misura anche agli impianti di potenza più elevata. Lo stabilisce il Decreto di aggiornamento firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, che punta all'incremento dell'efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili di cui al DM 28 dicembre 2012. Sono a disposizione, spiega un comunicato del Mise, 900 milioni di euro annui, di cui 700 per i privati e imprese e 200 per la Pubblica Amministrazione.

Le principali novità introdotte rispetto al meccanismo finora adottato sono l'eliminazione dell'iscrizione ai registri per pompe di calore elettriche o a gas e caldaie a biomassa di potenza termica superiore a 500 kW, che d'ora in avanti potranno quindi accedere direttamente all'incentivo; la predisposizione di un catalogo di prodotti di mercato idonei e pre-qualificati per l'accesso al meccanismo per i quali è prevista una procedura semi-automatica di riconoscimento (il catalogo è integrabile su richiesta degli operatori) e una nuova modalità di pagamento per la Pubblica Amministrazione.

Viene introdotta la possibilità di erogare un acconto e pagamenti per stato di avanzamento lavori, nonché il rilascio in un'unica rata per importi fino a 5.000 euro; l'aggiornamento del contratto tipo predisposto dall'Aeegsi (Autorità per l'Energia elettrica, il gas e il sistema idrico) con termini di pagamento ridotti a 60 giorni da fine lavori rispetto ai 180 vigenti; l'introduzione di nuovi interventi agevolabili e l'innalzamento delle soglie di accesso per pompe di calore elettriche, a gas, caldaie a biomassa e impianti solari termici; la possibilità, per le sole pubbliche amministrazioni, di richiedere, prima della realizzazione degli interventi e al ricorrere di precise condizioni, la prenotazione degli incentivi con impegno all'erogazione delle risorse.

Il decreto, spiega il Governo, rappresenta un ulteriore tassello nel quadro complessivo degli incentivi a favore degli interventi di promozione dell'efficienza energetica.

A cura di www.e-gazette.it