La ricerca europea dà i voti all’efficienza energetica in edilizia

17/03/2016

Secondo il Joint Research Center, le strategie nazionali per gli edifici ad alta efficienza energetica sono a buon punto. E l'Italia è “quasi completamente conforme”

 

In materia di efficienza energetica in ambito residenziale e commerciale, l'Italia si pone a metà classifica tra i Paesi dell’Unione europea. Lo dice il Joint Research Center, il centro di ricerca europeo che in Italia ha sede presso l’Ispra, il qualche ha passato in rassegna le diverse strategie nazionali. Fra le 13 politiche adottate sulla riqualificazione energetica degli edifici, le nostre sono state valutate come “quasi completamente conformi”, in grado cioè di rispettare due dei cinque requisiti richiesti, al pari di Belgio Regione di Bruxelles, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Gibilterra, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Slovacchia. 
Il JRC spiega che in Italia negli ultimi 10 anni le politiche energetiche si sono evolute in modo significativo. Ma nel report ci viene rimproverata una carenza di dettagli nella descrizione sia del parco edilizio che della prospettiva di lungo periodo, volta a guidare gli investimenti futuri. Inoltre, nota ancora il Joint Research Center, la strategia italiana elenca una serie di misure già attuate, ma la stima economica è troppo generale e non è legata a nuove azioni previste. Il riferimento è anche al Conto Termico, che pure viene presentato come una delle pratiche maggiormente innovative a livello Ue
I ricercatori raccomandano dunque che vengano forniti maggiori dettagli sul parco edilizio, l’identificazione di un preciso approccio sui costi-benefici degli interventi e lo sviluppo di scenari suddivisi per tipologie edilizie e aree climatiche.

A cura di www.e-gazette.it