La regione Friuli delibera il sostegno all’audit energetico nelle Pmi

06/05/2016

I fondi serviranno a coprire le spese destinate a una diagnosi energetica e all'adozione di sistemi di gestione dell'energia conformi alle norme ISO 50001

 

Poco meno di 600mila euro sono stato messi a disposizione di Piccole e Medie Imprese (PMI) del Friuli Venezia Giulia per ottenere un finanziamento finalizzato all'efficienza energetica in azienda, con l'obiettivo di accrescere la competitività, eliminando gli sprechi e migliorando l'impatto ambientale. È quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su proposta dell'assessore all'Ambiente Sara Vito.
Le risorse a disposizione consentiranno alle PMI che hanno sede in Friuli Venezia Giulia di coprire in parte le spese destinate a una diagnosi energetica e all'adozione di sistemi di gestione dell'energia conformi alle norme ISO 50001.
Nel dettaglio, con la deliberazione l'Esecutivo regionale ha dato il via libera da una parte al Programma di sostegno relativo all'audit energetico delle PMI del Friuli Venezia Giulia, dall'altra allo schema di convenzione con il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) per la realizzazione del Programma stesso. 
Il prossimo passaggio per la Giunta regionale, entro 90 giorni dalla stipula della convenzione con il MiSE, sarà di approvare un Accordo con Unioncamere e successivamente il bando per la selezione delle imprese beneficiarie, bando ispirato a un modello standard nazionale, nel quale vengono stabilite le modalità di presentazione delle domande di contributo e quelle di erogazione dello stesso.
A tal riguardo il cofinanziamento dei programmi di sostegno concesso dal MiSE rispetta i seguenti criteri: le diagnosi energetiche ammesse sono finanziate nella misura massima del 25% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.000 euro, al netto di IVA, mentre le procedure di attuazione di un sistema di gestione conforme alla norma ISO 50001 selezionate vengono sostenute nella misura massima del 25% delle spese ammissibili, in questo caso però fino a un massimo di 10.000 euro, sempre al netto di IVA.

A cura di www.e-gazette.it