La Lombardia aggiorna le norme sulle pompe di calore in edilizia

03/03/2017

Adottato il principio di calcolo del contributo delle fonti rinnovabili  proposto dal Comitato Termotecnico Italiano negli edifici di nuova realizzazione

Regione Lombardia ha deliberato, in materia di efficienza energetica in edilizia, l’aggiornamento delle disposizioni riguardanti le modalità di calcolo del contributo delle fonti rinnovabili mediante l’uso delle pompe di calore. Nel provvedimento si evidenzia che l’applicazione dei requisiti di copertura da fonti rinnovabili previsti a partire dal 2018 per gli edifici nuovi e per le ristrutturazioni di edifici con superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati, prevede l’obbligo di coprire almeno il 50% del fabbisogno energetico con fonti rinnovabili.

Dopo le sollecitazioni di revisione del provvedimento giunte da Confindustria, secondo la quale una quota di copertura come questa avrebbe penalizzato alcune tecnologie come le pompe di calore alimentate da gas naturale, nelle scorse settimane è arrivata la proposta del Comitato Termotecnico Italiano (CTI), in particolare dal gruppo di lavoro sulle disposizioni per l’efficienza energetica degli edifici, composto da rappresentanti dell’Enea, di alcune Regioni e Università, oltre che di imprese e associazioni di categoria.

Il gruppo di lavoro ha definito la proposta di una diversa modalità per calcolare il contributo delle fonti rinnovabili nella produzione energetica mediante pompe di calore. Tale proposta, riconoscendo l’efficienza derivante dall’impiego diretto dell’energia primaria, consente di valorizzare maggiormente l’energia rinnovabile estratta dalle pompe di calore a gas.

Regione Lombardia ha così deliberato di aggiornare i contenuti delle proprie disposizioni per l’efficienza energetica degli edifici, facendo proprio il principio di calcolo proposto dal Comitato Termotecnico Italiano per calcolare l’energia rinnovabile estratta dall’ambiente per produrre energia termica con le pompe di calore, riconoscendo la maggior efficienza derivante dall’impiego diretto dell’energia primaria e dunque valorizzando la quota di energia rinnovabile estratta dalle pompe di calore a gas.

A cura di www.e-gazette.it