L’Europa tratta sugli obiettivi dell’efficienza energetica

07/04/2017

La proposta arriverà al gruppo di lavoro e punta alla riduzione da 1,5% a 1,4% delle vendite annuali proposte dalla Commissione

I paesi dell’Unione europea vogliono ridurre gli obiettivi di risparmio proposti dalla Commissione nella bozza di revisione della direttiva sull'efficienza energetica.

La presidenza di turno maltese presenterà al gruppo di lavoro un testo di compromesso, di cui ANSA ha preso visione, nel quale gli obblighi di risparmio che gli Stati devono conseguire nel periodo 2021-2030 si abbassano all'1,4% delle vendite annuali in volume di energia ai clienti finali, anziché l'1,5% proposto dalla Commissione europea.

Si tratta di un documento di lavoro, che sarà discusso a livello politico non prima di giugno, ma suona come un campanello d'allarme. I paesi Ue, è il commento della ong Can Europe, “si dimenticano facilmente che l'accordo di Parigi richiede un aumento degli sforzi in efficienza energetica”.

Intanto, negli Usa, dieci Stati hanno rifiutato la decisione di posticipare l’introduzione delle nuove norme per l‘efficienza energetica degli elettrodomestici voluta dal Dipartimento dell’Energia durante l’amministrazione Obama. Le norme riguardano i ventilatori a soffitto e sarebbero dovute entrare in vigore il 20 marzo 2017; il DoE ha posticipato più di una volta il termine, che è stata spostato fino 20 settembre di quest’anno. In realtà, la nuova amministrazione ha preso tempo su tutti i nuovi regolamenti che riguardano l’efficienza energetica, mettendo in stallo anche gli standard per alimentatori, compressori d’aria, condizionatori e caldaie commerciali.

A cura di www.e-gazette.it