Indagine: il 2016 è stato un anno positivo per la climatizzazione

31/03/2017

La ricerca tra le aziende di Assoclima rileva un trend positivo specie nei primi sei mesi. Il Mercato Italia registra una crescita rispetto al 2015

Trend positivo in quasi tutti i comparti della climatizzazione nel primo semestre del 2016, anche se in lieve rallentamento nella seconda parte dell’anno. Lo evidenzia un’indagine di Assoclima sul mercato dei componenti per sistemi di climatizzazione nell’anno 2016 cui hanno partecipato 45 aziende, che conferma i dati positivi dell’anno precedente.

Per quanto riguarda l’andamento generale, i prodotti e i componenti registrano un leggero incremento rispetto al 2015 (anno peraltro in crescita) della produzione nazionale (+3,5%), dovuto principalmente a pompe di calore, unità di trattamento aria e fancoil, e una decisa crescita (+28%) del mercato Italia, che nel 2016 ha raggiunto il valore di 1,384 miliardi di euro.

La rilevazione prende in considerazione i dati di produzione, importazione, esportazione e mercato Italia di climatizzatori monoblocco, monosplit e multisplit, sistemi VRF, roof top, unità di trattamento aria, gruppi frigoriferi con condensazione ad aria e ad acqua, pompe di calore, unità terminali e aerotermi.

Mono e multisplit, vrf e roof top - Tra i prodotti a espansione diretta spiccano i risultati dei climatizzatori multisplit che, con un +41% a valore e un +49% a quantità, superano le performance dei monosplit, per i quali si registrano comunque incrementi di tutto rispetto: +23% a valore e +42% a quantità. Il ricordo dell’estate lunga e calda del 2015 ha spinto gli utenti a non farsi trovare impreparati e a fare acquisti ragionati, non dettati dall’urgenza. Si conferma la crescita dei sistemi VRF (+17% a valore e +21% a quantità), guidata principalmente dal settore light commercial, e dei condizionatori roof top con +39% a valore e +34% a quantità.

Apparecchiature con condensazione ad aria - Segno positivo nel 2016 anche per le apparecchiature idroniche con condensazione ad aria, che rappresentano il 55% della produzione nazionale e si confermano un prodotto ad elevato tasso di crescita: +22% a valore e +21% a quantità per potenze inferiori a 17kW, +17% e +12% nella fascia di potenza da 101 a 200 kW, +10% e +6% per potenze da 201 a 350 kW, +35% e +31% da 351 a 500 kW. Prosegue, in particolare, la crescita delle pompe di calore, che nella tipologia aria-acqua hanno ormai superato l’80% del fatturato; una crescita favorita non solo da incentivi fiscali e nuove tariffazioni elettriche ma anche dalla necessità di utilizzo di tecnologie rinnovabili.

Apparecchiature con condensazione ad acqua - Segnano invece una battuta di arresto le macchine con condensazione ad acqua: salvo per alcune fasce di potenze, si registrano decrementi sia per le macchine per solo raffrescamento (-6% a valore e -12% a quantità) sia per quelle a pompa di calore (-12% a valore e a quantità).

Fancoil e hi-wall - Il 2016 è stato un anno di sostanziale stabilità per i fancoil (+2% a valore e 0% a quantità). Unica tipologia in crescita l’hi-wall a 2 tubi, per il quale si rileva un incremento del 24% a valore e del 29% a quantità.

A cura di www.e-gazette.it