L'Europa presenta il pacchetto energia: al centro rinnovabili ed efficienza

09/12/2016

La Commissione vuole che l’Europa guidi la transizione energetica verso rinnovabili, efficienza e innovazione tecnologica. Per le emissioni di CO2 - 40% entro il 2030

La Commissione ha presentato un pacchetto di misure volte a salvaguardare la competitività dell'Unione europea durante la fase di transizione all'energia pulita, che comporta trasformazioni per i mercati mondiali dell'energia. Le attuali proposte hanno tre obiettivi principali: privilegiare l'efficienza energetica, conquistare la leadership nelle energie rinnovabili a livello mondiale e garantire condizioni eque ai consumatori.

La Commissione intende impegnarsi affinché l'Ue non soltanto si adatti alla transizione, ma la guidi. Per questo motivo, l'Unione europea ha assunto l'impegno di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030, modernizzando allo stesso tempo la propria economia e creando posti di lavoro e crescita per tutti i cittadini europei.

Le proposte della Commissione nell'ambito dell'azione “Energia pulita per tutti gli europei” sono concepite per mostrare che la transizione all'energia pulita è il settore in crescita del futuro: è lì che si crea ricchezza in modo intelligente.

Nel 2015 le energie pulite hanno attratto più di 300 miliardi di euro di investimenti mondiali: l'Ue è nella posizione ideale per sfruttare le sue politiche di ricerca, sviluppo e innovazione in modo da trasformare la transizione in una reale opportunità industriale. Mobilitando fino a 177 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati ogni anno a partire dal 2021, questo pacchetto può produrre un aumento dell'1% del PIL nell'arco del prossimo decennio, oltre a creare 900.000 nuovi posti di lavoro.

Le proposte legislative del pacchetto riguardano l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, l'assetto del mercato dell'energia elettrica, la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e le norme sulla governance per l'Unione dell'energia. La Commissione propone un cambiamento di rotta per l'ecodesign e una strategia per la mobilità connessa e automatizzata. Il pacchetto comprende anche azioni volte ad accelerare l'innovazione dell'energia pulita e a favorire le ristrutturazioni edilizie in Europa. Contiene misure per incoraggiare gli investimenti pubblici e privati, per promuovere la competitività delle imprese Ue e per ridurre l'impatto della transizione all'energia pulita sulla società. Stiamo inoltre analizzando in che modo l'Ue può mantenere la sua leadership nelle tecnologie e nei servizi legati all'energia pulita per aiutare i paesi terzi a raggiungere gli obiettivi delle proprie politiche.

Nell'ottobre 2014, il Consiglio europeo ha approvato il quadro per le politiche dell'energia e del clima all'orizzonte 2030 per l'Ue, fissando un obiettivo nazionale ambizioso per tutti i settori economici di almeno il 40% di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030. L'accordo di Parigi conferma l'approccio dell'Ue. L'attuazione del quadro 2030 per il clima e l'energia concordato dal Consiglio europeo è una priorità nel seguito da dare all'accordo.

L'Ue sta ora consolidando il contesto per facilitare la transizione ad un'economia a basse emissioni di carbonio tramite un'ampia gamma di politiche e di strumenti correlati, che trovano espressione nella strategia dell'Unione dell'energia, una delle 10 priorità della Commissione Juncker. Le proposte di oggi rappresentano gli ultimi tasselli per l'attuazione del quadro 2030 per il clima e l'energia dell'Ue, in particolare sulle energie rinnovabili e l'efficienza energetica. Tutte le proposte legislative relative all'Unione dell'energia presentate dalla Commissione nel 2015 e nel 2016 devono essere esaminate in via prioritaria dal Parlamento e dal Consiglio.

A cura di www.e-gazette.it