Ecobonus per gli impianti da remoto, pubblicato il vademecum

22/09/2016

Sono ammesse alla detrazione del 65% le spese per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi elettronici che consentano la gestione a distanza

Un vademecum con le indicazioni per accedere agli ecoincentivi per la building automation, i dispositivi multimediali che consentono il controllo 'intelligente' degli impianti termici da remoto, è stato realizzato dagli esperti dell’Unità tecnica efficienza energetica ed è disponibile sul sito dell’Enea.
Secondo quanto previsto dalla Finanziaria 2016, sono ammesse alla detrazione del 65% le spese per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi elettronici, elettrici e meccanici che consentano la gestione automatica personalizzata a distanza di impianti di riscaldamento, di climatizzazione estiva e per produrre acqua calda sanitaria.
La documentazione per usufruire della detrazione delle spese sostenute va inviata al sito Enea; il vademecum chiarisce quali opere di domotica incentivate, caratteristiche tecniche dell’intervento e requisiti dell’immobile siano tali da permettere di usufruire dell’ecobonus. In particolare, per poter usufruire dell’ecobonus l’immobile deve essere accatastato alla data della richiesta di detrazione, o con richiesta di accatastamento in corso, deve essere dotato di impianto di riscaldamento e risultare in regola con il pagamento di eventuali tributi.
L’intervento deve configurarsi come fornitura e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali, eseguiti indipendentemente dalle installazioni e sostituzioni di impianti di climatizzazione invernale.
Sono ammesse anche la fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici degli edifici.
Non si può invece usufruire dell’ecobonus per l’acquisto di dispositivi che servono per interagire da remoto, come per esempio telefoni cellulari, tablet o personal computer. Gli interventi di building automation potranno essere realizzati sia indipendentemente che in abbinamento con interventi di riqualificazione degli impianti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria previsti dai decreti sugli ecobonus.

A cura di www.e-gazette.it