Cresce del 17% la spesa per un APE: 145 euro il costo medio nazionale

10/03/2017

Trento, Trieste e Aosta le città più care. L'attestato di prestazione energetica (APE) è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015

La sistematicità dei controlli sui certificati di prestazione energetica ha contribuito, nell'ultimo anno, all'aumento dei costi per la redazione degli attestati detti comunemente APE.

Secondo i dati dell'Osservatorio di ProntoPro.it, nel 2016 in Italia il costo medio nazionale di un attestato di prestazione energetica è aumentato del 17% rispetto alla spesa sostenuta nel 2015, con un budget pari a 145 euro. Prendendo a campione un bilocale di 79 metri quadrati emerge che sicuramente non tutte le città hanno prezzi simili. Il podio delle città più care è occupato da tre capoluoghi del Nord Italia: a Trento, Trieste e Aosta si spende di più rispetto al resto d'Italia, con un budget medio pari rispettivamente a 200, 170 e 165 euro. Anche se non appare sul podio, la città di Milano si rivela in linea con i prezzi delle città del Nord Italia, considerato che il costo medio per un APE è di 160 euro.

Per quanto riguarda le città in cui la redazione di un attestato energetico costa meno, i prezzi sono mediamente molto inferiori nelle città dell'Italia meridionale: a Potenza si spendono 100 euro, a Napoli 115 e a Campobasso 120 euro.

"Il leggero aumento dei costi dell'ultimo anno non va letto in chiave negativa - ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it - . Esso rappresenta la dimostrazione del fatto che, nonostante la crescita numerica dei professionisti che offrono questo servizio, la concorrenza non sta più virando verso l'abbattimento dei costi a danno della qualità e della validità del documento".

L'importanza dell'attestato di prestazione energetica è confermata dal fatto che lo studio dei consumi energetici e l'analisi delle attività svolte nella conduzione e nella gestione degli edifici permettono di individuare le misure di efficientamento energetico e di definire gli strumenti per una gestione più sostenibile degli immobili.

A cura di www.e-gazette.it