Contabilizzazione del calore, lettera aperta al MISE sui punti oscuri

14/10/2016

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), AiCARR e ANACI hanno chiesto precisazioni su diverse definizioni, tra cui quelle di edificio polifunzionale, TLR e sistemi VRV 

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), AiCARR e ANACI hanno inviato una lettera unitaria al ministero dello Sviluppo economico per avere risposta sui punti più oscuri in materia di contabilizzazione del calore del D. Lgs.141/2016, il provvedimento attuativo delle norme sull’efficienza energetica che sostituisce il D. Lgs. 102/2014. 
I tre soggetti hanno richiesto chiarimenti su argomenti punti controversi. Tra questi, la definizione di edificio polifunzionale, che non è stata modificata rispetto alla versione precedente: non è pertanto chiaro - dicono le tre associazioni richiedenti - se, quando c’è un unico proprietario o un’unica destinazione d'uso (residenziale o uso diverso), vi sia la necessità di ripartire le spese energetiche (è il caso di edifici di proprietà di fondi immobiliari, ma anche degli edifici adibiti a Casa Popolare, dove vi è un unico proprietario ed un'unica destinazione d'uso). Altro problema è dato dalla nuova definizione di Teleriscaldamento e di Teleraffrescamento e sulla definizione dell’avverbio “prevalentemente” riferito al passaggio su suolo pubblico. Anche la definizione di "riscaldamento e raffreddamento efficienti" continua ad essere tortuosa e difficilmente comprensibile, così come quella di sistema di misurazione intelligente, “che non viene modificata e rimane lacunosa come in precedenza”.
Infine, i tre soggetti chiedono come si debbano trattare i sistemi VRV/VRF, per i quali non ci sono sistemi di contabilizzazione diretta, né tanto meno sistemi indiretti. “I sistemi VRV/VRF - si legge - hanno un proprio algoritmo dì calcolo proprietario, basato sulla valutazione del quantitativo di refrigerante utilizzato da un determinato terminale interno, che dipende dagli impulsi di apertura e chiusura delle valvole elettroniche LEV di ciascun terminale stesso. Il tutto viene recepito da un software proprietario del costruttore, che ripartisce i consumi in modo proporzionale su ogni singola macchina, assegnando di conseguenza la quota di effettivo utilizzo”.

A cura di www.e-gazette.it