Aicarr: serve una programmazione nazionale sull’efficienza energetica

05/10/2016

Il presidente Livio de Santoli chiede di puntare ad obiettivi più ambiziosi: 40% anziché 27%, così come richiesto espressamente dal Parlamento Europeo

“Sull'efficienza energetica non possiamo più tentennare. È tempo di proporre con decisione una seria e concreta programmazione nazionale, visto che l'impegno degli Stati membri dell'Unione verso una riduzione media delle emissioni per il 2030 sarà del 40%. Questo significa che nel nostro Paese sarà necessario un tasso annuo di riduzione nel periodo 2016-2030 più che doppio rispetto a quanto registrato nel periodo 1990-2015”. Lo ha dichiarato Livio de Santoli, presidente di AiCARR, in occasione della “Seconda Giornata nazionale dell'Energia. L'energia e la città, approcci intelligenti alle smart cities”, organizzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, AiCARR e Gse.  “Indipendentemente dalle scelte comunitarie, quindi, questo vuol dire puntare significativamente sull'efficienza energetica assegnando obiettivi più ambiziosi (40% invece del 27%) per il 2030, così come richiesto espressamente dal Parlamento Europeo. In Europa il 40% del consumo finale di energia e il 36% delle emissioni di CO2 sono ascrivibili agli edifici; inoltre, il 50% del consumo finale di energia è rappresentato dai servizi di riscaldamento e raffreddamento e l'80% è utilizzato negli edifici”
“Questo comparto può contribuire sensibilmente alle azioni di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni. I settori del riscaldamento e del raffrescamento rappresentano d'altra parte una priorità per l'Energy Union, il meccanismo che dovrebbe contribuire a rispettare gli impegni della Cop21. Per questo è importante - conclude De Santoli - portare a compimento il Testo Unico sull'efficienza energetica in edilizia per semplificare, coordinare e rendere organica una materia strategica ma, allo stato attuale, troppo frammentata”.

A cura di www.e-gazette.it