Grazie, infatti, alla soluzione progettuale proposta dall’ATI guidata da Siram per la realizzazione e la gestione della centrale tecnologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, sarà possibile ridurre le emissioni dei principali inquinanti (monossido di carbonio, ossido di azoto, polveri sottili e biossido di zolfo), oltre che eliminare 12.800 tonnellate di anidride carbonica, in atmosfera.
Tutto questo grazie a una centrale di cogenerazione alimentata anche con energie rinnovabili, come l'olio vegetale.
La centrale tecnologica, dotata di una potenza termica ed elettrica superiori del 75% e del 120% rispetto a quanto previsto dal bando, ha consentito di triplicare la potenza immessa nella rete di teleriscaldamento che è stata allungata da 3,6 a 13,1 km raggiungendo un numero di utenze 8 volte superiore a quanto previsto inizialmente. Oltre al fabbisogno termico ed elettrico del complesso ospedaliero, le installazioni realizzate consentiranno di riscaldare altre 39 grandi utenze e di immettere nella rete pubblica ulteriore energia elettrica.
Completa l’offerta, un moderno Centro Servizi e Laboratori che è dotato di un sistema di schermature multiple sul quale verrà installato un impianto di pannelli fotovoltaici.