Nuova centrale di trigenerazione all'Ospedale Sant'Orsola di Bologna

La nuova Centrale di Trigenerazione garantirà anche il condizionamento dei 30 padiglioni che accolgono gli oltre 1.750 posti letto.

Il Committente

L'Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi è un ospedale molto antico (il primo nucleo risale al 1592) ed è sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. Si colloca nel cuore della città con un'estensione di circa 1,8 Km e un'organizzazione logistica che si struttura in 27 Padiglioni ospitanti le Unità Operative del Policlinico. Si stimano circa 20.000 presenze al giorno di frequentatori (personale dipendente, studenti e docenti universitari, pazienti, visitatori e fornitori). Il Policlinico è centro di riferimento nazionale ed internazionale per diverse patologie; ogni anno sono organizzati, nelle sue sedi interne, eventi didattico-formativi ai quali partecipano professionisti di fama nazionale e internazionale.

La Richiesta

Viste le peculiarità della struttura ospedaliera, importante riferimento per la città, l’amministrazione pubblica ha ritenuto necessario effettuare lavori di riqualificazione per restituire ai cittadini un’azienda sanitaria rinnovata, sostenibile, efficace, innovativa, socialmente utile. Si è deciso di ricorrere allo strumento del project financing, attraverso un modello di partenariato pubblico-privato che ha permesso di reperire le risorse per un’opera di tali dimensioni (valore dei lavori di oltre  27,6 milioni di euro.) La sfida lanciata dall’AOU è stata raccolta dall’ATI Manutencoop/Siram/Iter che propone un progetto di forte impatto sia dal punto di vista tecnologico che di sostenibilità ambientale. 

La Soluzione

La nuova centrale termica ipogea, che unifica le due precedenti, si trova a 12 metri sotto terra. I Lavori sono stati avviati nel 2014 e l’impianto sarà a pieno regime nell’estate 2016 con l’entrata in funzione del sistema di trigenerazione che garantirà anche il condizionamento dei 30 padiglioni che accolgono gli oltre 1.750 posti letto.

La soluzione proposta cambia radicalmente lo stato attuale - caldaia e distribuzione a vapore - attraverso la realizzazione di una centrale trigenerativa composta da due motori di cogenerazione a metano e da oltre 3.3.MW elettrici 2.9 MW termici con due gruppi frigoriferi monostadio da circa 2MW. Inoltre, viene rinnovato anche il sistema di condutture che trasportano il riscaldamento e la refrigerazione tra la centrale e i padiglioni ospedalieri.

A regime il nuovo sistema offrirà una notevole serie di vantaggi: innanzitutto un significativo risparmio energetico - in termini di energia primaria, elettrica o termica da 18.023 a 13.160 tonnellate equivalenti di petrolio all'anno (ossia il 27% in meno dei consumi attuali), un miglioramento del bilancio ambientale con riduzione di emissioni di gas serra da 7.164 a 5.575 tonnellate di CO2 equivalenti all'anno, ovvero il 22% in meno

Nuova centrale ipogea a 12 metri sotto terra

Il progetto consentirà significativi risparmi energetici e ambientali

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Sanità

Siram  punta a realizzare un ospedale attento all’efficienza energetica, alla sostenibilità ambientale e incentrato sui bisogni del paziente. Per questo lavora nel settore sanità come partner ideale per la gestione energia, sulla prevenzione delle criticità attraverso l’analisi dei consumi energetici, la riduzione degli sprechi e il risparmio delle risorse economiche da investire nel comfort dell’utenza.