Il 19 marzo scorso è stato simbolicamente dato l’avvio al cantiere che, in tre anni e con un investimento di 47 mln di euro, rinnoverà completamente l’ospedale SS. Giovanni e Paolo.
L’appalto europeo era stato vinto nel 2008 da NOV (Nuovo Ospedale Venezia), società di progetto che riunisce le aziende Siram (capofila), Gemmo, Sacaim, CCC, Coveco, Ingegneria Medica Santa Lucia e i progettisti dello Studio Altieri, Steam, Studio Glass. Nov, inoltre, gestirà per 21 anni alcuni servizi ospedalieri non sanitari.
“La grande sfida è stata assicurare i massimi standard di sicurezza e qualità nel massimo rispetto dei vincoli che sono stati posti" afferma Maurizio Minca, presidente di Nov.
Un'opera, realizzata in project financing, dal significativo valore sia per gli aspetti progettuali in ambito ospedaliero sia per quelli architettonici e ambientali. Oltre alla ricostruzione del padiglione Jona è prevista la rivisitazione di tutto lo spazio scoperto tra gli altri padiglioni.
Un progetto che ha richiesto di saper coniugare le esigenze funzionali con il recupero dell’edificio esistente rispettando tutte le normative concernenti le strutture sanitarie (in materia antisismica, antincendio, di acustica, di sicurezza, di igiene, di barriere architettoniche) nonché rispettando i vincoli dettati dalla Sovrintendenza.