Caldaia a biomasse - Presidio ospedaliero di Borgo Val di Taro (PR)

Valorizzazione delle risorse locali garantita dall'approvigionamento della biomassa entro i 10 Km dall'impianto (filiera corta).

Il committente

Il Presidio Ospedaliero di Borgo Val di Taro rappresenta il punto di riferimento strategico per i servizi sanitari dell’Appennino Parmense, in un contesto ambientale di grande pregio naturalistico. L’Azienda USL di Parma si è aggiudicata un bando emanato dalla Provincia di Parma per il finanziamento di iniziative legate all’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione dell’energia termica per uso civile, con il progetto preliminare di un impianto termico alimentato a cippato di legna.

Obiettivo dell’intervento

Il progetto ha come obiettivo principale la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso il ricorso a fonti di combustibile fossile per favorire l’instaurarsi di una filiera corta per l’approvvigionamento del combustibile, nell’ottica della valorizzazione del territorio.

La soluzione

Siram ha risposto alle necessità dell’Ospedale installando una caldaia di potenza di 696 kW alimentata a biomassa (cippato di legna) in parallelo ai generatori tradizionali esistenti e in grado di coprire il fabbisogno termico per i mesi invernali, progettata con l’obiettivo di garantire il massimo rendimento.

La struttura della caldaia è di tipo autoportante, costruita in lamiera d’acciaio ad alta resistenza meccanica rivestita esternamente in materiale antiradiante ad alta densità. La camera di combustione è di tipo “a più giri di fumo” per la decantazione ottimale delle polveri contenute nei fumi della combustione. Lo scambiatore di calore “economizzante” ha una configurazione “a tubi da fumo orizzontali” con una particolare geometria che garantisce il massimo rendimento.

La nuova centrale oltre a migliorare la capacità della struttura ospedaliera di far fronte ai fabbisogni termici di picco, tramite il ricorso ai generatori tradizionali a gas metano, consente significativi miglioramenti ambientali, consentendo la riduzione del 60% delle emissioni di CO2. Non meno importante, l’innovazione si accompagna ad un sensibile risparmio sulla spesa energetica e sulla gestione impianti, ottimizzando i costi gestionali ordinari e straordinari.

Uno dei punti di forza del progetto è la valorizzazione delle risorse locali infatti, il legno delle  biomasse proviene dal mantenimento del patrimonio agro-forestale e dagli argini fluviali del territorio che distano al massimo 10 km dall'impianto.

caldaia a cippato di potenza pari a 696 kW

l'impianto consentirà una riduzione del 60% di CO2

Case history
Teleriscaldamento/raffreddamento

Cos'è il teleriscaldamento

Il teleriscaldamento consiste nella distribuzione - attraverso una rete - di acqua calda, surriscaldata o vapore, prodotta in modo centralizzato.  L’utilizzo di una rete di teleriscaldamento permette una gestione razionale delle fonti energetiche poiché la centrale ad essa collegata eroga una potenza termica costante. In questo modo si evitano le oscillazioni dovute al variare della domanda e le emissioni inquinanti risultano più controllate, portando un vantaggio ambientale ed economico.

Siram realizza reti di teleriscaldamento di varie dimensioni, che forniscono energia sia in ampie zone sia in aree ridotte. Quest’ultima soluzione – definita micro teleriscaldamento - risulta oggi interessante, soprattutto perché spesso alimentabile attraverso fonti rinnovabili, come ad esempio le biomasse.